Prestito su Pegno – Come Funziona

I prestiti con pegno, sono una tipologia di finanziamento con il quale è possibile ottenere un prestito offrendo alla Società Finanziaria, a garanzia dell’estinzione del finanziamento, uno o più beni materiali.

Per sopperire alla crisi economica degli ultimi anni, secondo le ultime statistiche della Banca d’Italia, sempre più famiglie si rivolgono a finanziarie che erogano prestiti su pegno.

Il prestito su pegno ha notevoli vantaggi rispetto al prestito personale tradizionale. Rispetto al prestito personale erogato con busta paga o altro reddito a garanzia, il prestito con pegno non necessità di documentazione reddituale aggiuntiva, ne controlli e verifiche alle centrali rischi CRIF, Experian, CTC e altre SIC.

Risulta essere possibile cedere in pegno a garanzia del finanziamento, oggetti preziosi, come ad esempio oggetti in oro, pietre preziose, orologi di un certo valore economico, abbigliamento, come ad esempio pellicce. Il bene dato in pegno, sarà valutato dalla finanziaria che corrisponderà una percentuale in denaro calcolata sul valore stimato dell’oggetto dato in pegno. La somma prestata sarà gravata di interessi fissi.

La durata dei prestiti con pegno variano da un minimo di 3 mesi fino a un massimo di 12 mesi. In alcuni casi, valutati di volta in volta sul valore del pegno e della cifra richiesta, è possibile ottenere una durata del prestito su pegno per un tempo maggiore a 1 anno.

L’Istituto di Credito che concede il prestito su pegno, all’atto dell’erogazione del prestito rilascia al cliente una “polizza al portatore”. La polizza rappresenterà l’unico titolo che permette di riscattare il bene in pegno dopo l’estinzione del prestito.

I prestiti su pegno sono regolati da precise normative di legge. Attualmente in Italia sono circa 50 le banche e le finanziarie che erogano prestiti su pegno.